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INDIA DEL SUD

di Marina Capezzone.
Siccome non vi trovate sul solito blog promotore di un circolo qualsiasi, ma siete sul blog del Circolo Arci Brusciana, vogliamo darvi qualcosa in più su cui pensare, riflettere o sognare. Ecco perché apriamo questo spazio dedicato ai viaggi, di qualsiasi tipo, da quello culturale a quello sportivo, da quello fatto a Kathmandu o a Rio Torto. Perché il viaggio non è mai una visita passiva per le strade, ma è conoscenza e coscienza del mondo che abitiamo, è cultura e questa ci porta sempre ad avere più consapevolezza e sensibilità verso ciò che ci circonda; come scrisse qualcuno, “tutto il resto è turismo” e questo ai bruscianini non piace per niente!!.
Come prima tappa nel mondo vi proponiamo un INDIA DEL SUD fai da te, che è partita due anni fa e non si è mai fermata, perché l’India è il luogo dell’anima di ognuno di noi.
Lo scopo con questo diario di viaggio non è quello che avrebbe un’agenzia, ovvero promuovere locali, hotel, safari ecc., ma è quello di donarvi quello che l’India ci ha regalato.
 
QUANDO ANDARE
Purtroppo l’India del sud è soggetta a monsoni nella stagione che va da maggio ad ottobre e quindi molti posti di mare, come per esempio le famose spiagge di Goa, non sono balneabili e la corrente può essere pericolosa, inoltre spesso piove durante il giorno e fa un gran caldo umido! Ma gente non vi preoccupate perché come qualsiasi cosa, il risvolto positivo della medaglia è che i prezzi sono molto più bassi rispetto a quelli dell’alta stagione e alcune regioni, come per esempio il Kerala, permettano comunque qualche bagno oceanico, magari un po’ movimentato per via delle onde, ma ugualmente emozionante ed affascinante.
Quindi se anche le vostre vacanze, come un po’ quelle di tutti, sono solo nel periodo estivo, non vi scoraggiate, l’India saprà accogliervi!.
 
IL NOSTRO TOUR
La partenza incomincia con uno zaino in spalla dalla grigia e laboriosa Londra di fine luglio, per atterrare a Bangalore.
L’itinerario che vi offriamo è stato ideato appena arrivati nella nostra prima tappa, Bangalore. Sicuramente farlo prima vi può essere utile – soprattutto perché l’India è immensa e si devono fare delle scelte -, però non abbiate paura nel concedervi il rischio di andare all’avventura prenotando treni o alloggi direttamente sul posto. Magari sarà una novità inattesa che vi permetterà di sentire la libertà del viaggio, che forse è la cosa più intensa che si può provare viaggiando.
 
BANGALORE 5gg
BANGALORE
Questa città è considerata una delle più moderne, infatti vicino ai villaggi di campagna o ai quartieri più popolari spuntano verso il cielo edifici lussuosi, grattacieli dove la gente lavora brulicando all’inglese, vestiti di tutto punto, o assurdi Mc Donald’s considerati simbolo di ricchezza e per questo frequentati dai ragazzi più alla moda.
Ma a parte questi disorientamenti che la città comunque ti porta ad avere, è un luogo fresco anche nella stagione monsonica, con dei parchi che per quanto a volte poco tenuti regalano comunque piacevoli passeggiate e scorci fantastici creati da piante mai viste o da boschetti di bambù talmente alti da scricchiolare al fruscio del vento.
Questa città è considerata molto all’avanguardia rispetto a molte altre città indiane, è ricca di lavoro, ed è una buona prima meta per ambientarsi un po’ al paese, in quanto ha un clima molto fresco è ricca di parchi, edifici in stile coloniale inglese, che permettono fin da subito di capire quanto questo paese è stato vittima di un occidente che ha avuto la pretesa, per fortuna non appieno soddisfatta, di dominarlo e controllarlo.
Un bellissimo ricordo è stato quello di vedere, attraversando la città a bordo dei famosi ed economici tuck tuck, forse per la prima volta, quanto una città possa essere la dimora di popolazioni ed etnie diverse tra loro, che convivono aggiungendo la loro piccola città a quella accanto. Si passa infatti da quartieri mussulmani, dove le donne camminano completamente vestite di nero, a volte anche con i guanti e solo gli occhi che spuntano da una fessura e dove le capre sono attaccate con corte corde alla macelleria vicina. E poi ancora quartieri buddisti dove poca gente circola per strada, cosa più unica che rara in India, e ci sono bianche stupa e bandierine colorate, simbolo di preghiere espresse dai fedeli durante il loro passaggio.
Ma la cosa che lascia di più assuefatti e stupefatti sono i quartieri indù, che sono in percentuale i maggiori, dove lo sfarzo sembra essere un obbligo, come se pregare più rumorosamente, vestirsi con mille colori, bruciare svariate incensi, attirasse di più la benevolenza delle divinità, portandole ad assecondare desideri o speranze umane.
 
HAMPI 2gg
HAMPI
Visitare Hampi è come vedere per la prima volta l’immagine dell’India che tutti si aspettano. Costruita sulle sponde del fiume Tungabhadra, la città è famosa per i molteplici templi indù e per i monoliti raffiguranti divinità induiste come Ganesh e Shiva, che hanno permesso a questa piccola cittadina di diventare patrimonio mondiale dell’Unesco.
Per visitare questa zona vi consigliamo di noleggiare delle biciclette che vi permetteranno di pedalare insieme agli abitanti del villaggio e di non perdervi nessun minimo scorcio di questo luogo ricco di storia.
Per arrivare ad Hampi consigliamo di prendere il treno fino ad Hospet e da lì un autobus che vi porterà in poco tempo ed a poco prezzo alla fermata di Hampi.
Un aspetto che non viene menzionato nelle guide turistiche è la situazione drammatica di una parte degli abitanti di Hampi. Infatti anche se il turismo ha portato un beneficio economico alla comunità, ha altresì causato lo sfollamento delle case e delle zone ricettive costruite nel tempo accanto al tempio Virupaksha. Vi consigliamo quindi di vedere questo link per essere anche voi promotori di un turismo etico che salvaguardi sempre il rispetto e la vita dei luoghi e delle persone che vengono visitati: Save Hampi People
 
GOA 4gg
GOA
Goa è una regione che ha visto fino agli anni 60 il dominio portoghese, quindi la vista che ci offre è molto diversa rispetto a quella che fino ad ora abbiamo descritto.
La sua capitale Panaji è molto europea nelle linee e nei colori. Infatti nelle strade ricche di palme e cocchi, spuntano i vecchi edifici portoghesi, alcuni dei qual sono diventati alloggi o ristorantini dove si può anche bere un mohijto (decente) su un terrazzino in ferro battuto. In mezzo a questa foltissima vegetazione, appaiono spesso anche delle bianchissime chiese e cattedrali cattoliche in perfetto stile portoghese.
Questa regione, la più piccola dell’India, dà il suo meglio nella stagione invernale, quando si trovano spiagge bianche e acqua trasparente e calma, dove si può dormire su delle capanne situate su delle palafitte lungo tutto il litorale e dove il caldo dà un po’ di tregua.
Avendo invece beccato proprio la stagione peggiore la nostra visita si è limitata alla scoperta dell’isola di Divar situata proprio davanti a Panjim, raggiungibile con un ferryboat gratuito. Questo è un luogo di pura pace e bellezza: l’occhio infatti si perde tra le sue lagune e i campi verdi di riso, dove a volte si può notare un bufalo solitario, e il fiume che la costeggia interamente.
Un’altra tappa consigliata è quella alle piantagioni di spezie che si trovano ad una ventina di chilometri da Panjim, raggiungibili con il noleggio di un motorino, visto che almeno questa parte dell’India ci concede delle strade in ottime condizioni, a parte la guida pazza degli indiani e la presenza di più di una mucca quando meno te lo aspetti.
La visita consiste nel pagamento di un biglietto (circa 600rs) che comprende una guida esperta di spezie e una visita ad una specie di giardino dove sono coltivate diverse tipologie di spezie come la vaniglia, il cardamomo, e di piante da frutto come ad esempio l’ananas. La visita può comprendere anche un breve viaggio a bordo di un elefante.
Avendolo fatto, sconsigliamo vivamente di incappare nel nostro stesso errore, in quanto questi poveri elefanti sono stati strappati ad una natura selvaggia e di gruppo, per essere utilizzati al fine di guadagnare soldi da turisti ingenui che non comprendono la brutalità della loro situazione: essi sono costretti ad una vita fatta di piccole e ripetute passeggiate in luoghi non adatti alla loro mole, sono addomesticati con mezzi coercitivi quali bastoni o punteruoli, e sono sfruttati per anni da gente che non ha per loro nessun riguardo.
Se volete vedere gli elefanti, spettacolo certamente magnifico, vi consigliamo di farlo nelle apposite riserve naturali a loro dedicate.
 
MUNNAR 2gg
MUNNAR
La prossima tappa è la regione del Kerala, che è stata forse la più bella che abbiamo visitato nel nostro tragitto.  Qui si può trovare davvero di tutto, dalle montagne dove è situata Munnar, alle lagune e per finire al mare che anche se battuto dai monsoni ci ha permesso di fare dei bagni e di prendere un po’ di sole.
Munnar è conosciuta per essere situata nel bel mezzo delle spettacolari piantagioni di tè.
Lo spettacolo che offre è un paesaggio montano (finalmente fresco!!!) verdissimo e sontuoso per via della tipologia di coltivazione del tè. Nelle numerose passeggiate che si possono fare, si vedono cascate o rigagnoli di fiume davvero suggestivi.
Un tour che di solito è proposto è quello che parte dal centro della cittadina e percorre alcune delle piantagioni più belle, gli alberi preferiti dalle api indiane che laboriose costruiscono enormi alveari dai quali si intravede del gustosissimo miele, un’insenatura del fiume dove si può assaggiare del buon cioccolato, per finire nel punto panoramico (top view) più bello: è una vista a più di 1000 mt di altezza, della vallata sottostante e del vicino Tamil Nadu.
Godetevi il fresco e soprattutto comprate del tè indiano, del quale esistono diversi tipi e gusti. Il tour tra le montagne noi lo abbiamo fatto con il tuck tuck, per via del prezzo più modico rispetto al noleggio dell’auto. Può risultare un po’ più scomodo, ma ormai lo avete capito, a noi ci piacciono le esperienze dirette e più avventurose.
 
ALAPPUZHA 2gg
ALAPPUZHA
Scendendo dalle montagne, siamo finiti in questa cittadina, che una delle località utili per visitare le backwaters, ovvero le lagune del Kerala. Chiamata anche la Venezia dell’India, noi che Venezia la conosciamo possiamo assicurarvi che di le due hanno tra loro poco a che spartire. Il centro città è infatti sporco e rumoroso, ma per fortuna appena usciti da questo si trova molta più tranquillità alloggiando nelle belle guesthouse lungo le rive dei canali.
Davvero bello da vedere è la gara fatta da lunghe barche a remi, simil-gondole, chiamata Nehru Trophy Boat Race, che si disputa verso metà agosto. Qui prima di partire informatevi delle date precise in cui si disputerà e cercate di andare a vederla.
Un’altra cosa molto bella da visitare sono le backwaters, sia a piedi, sia in barca. Per quest’ultima opzione troverete a vostra disposizione due alternative: prendere una barchetta che vi farà far un tour giornaliero, o prendere una houseboat. Queste sono delle imbarcazioni molto particolari, uniche nel loro genere che permettono di visitare queste lagune durante il giorno, di attraccare lungo una riva e dormire nelle loro cabine, per poi al mattino presto fare rientro al “porto”. Questa seconda scelta è stata la nostra e per quanto sia stata interessante, perché passi silenzioso in mezzo a villaggi dove si scorge la vita ed il lavoro giornaliero sul fiume, come lavare i panni o prendere la legna e al mattino ti godi il risveglio di molti uccelli acquatici interessanti anche per chi non pratica birdwatching.
Il lato negativo è che per fare tutto questo ti chiedono un prezzo eccessivo per gli standard  indiani (5000rs, compreso cena e colazione) e un alloggio notturno che lascia un po’ a desiderare, rispetto al prezzo pagato. 
 
KOVALAM 3gg
KOVALAM
Frutti esotici, mare balneabile e cena con pesce cucinato nelle foglie di banano, ad un prezzo per noi incredibile. Questa cittadina molto turistica, ma comunque non caotica, ci ha permesso di godere finalmente di un po’ di relax, davvero utile per rigenerarsi dopo tutto questo tragitto. Si pranza sulla spiaggia con un ottimo mix di frutta (100rs a persona).
 
VARKALA 3gg
VARKALA
Anche qui si parla di mare balneabile, questa volta contornato da una bellissima scogliera. Rispetto a Kovalam si respira un’aria più giovanile, tanto che si può anche trovare un mojito, magari non propriamente preparato, ma comunque dissetante.
Qui i prezzi sono più bassi, sia per l’alloggio che per la sera e il posto è collegato da un’ottimo servizio di autobus locale dotato anche di aria condizionata.
 
KANYAKUMARI 1gg
KANYAKUMARI
Da Varkala siamo partiti (arrivando in autobus a Trivandrum) per questa località, ultima città a sud dell’India. Siamo andati attirati dalla notizia che in questo luogo, ricco di mito e storia, meta prediletta per il pellegrinaggio indù dove mar arabico, oceano indiano e golfo del bengala si uniscono, e dove vi sia il più bel tramonto e alba che si possa trovare nel paese. Appena arrivati si ha la sensazione che sia un luogo di preghiera e di pellegrinaggio, più che una cittadina dove si svolge la vita degli abitanti: vi sono lunghe file davanti ai templi, dove purtroppo noi non possiamo entrare, e vige nell’aria una sorta di spiritualità palpabile.
L’alba e il tramonto sono stati davvero i più belli visti in India e una scappata in questo luogo, anche se remoto, ne vale davvero la pena. Bellissimo è il tempio dedicato alla dea Kanya Kumari (da cui la città prende il nome), che si trova in mezzo al mare, raggiungibile con una barca.
 
TRASPORTI
TRAFFICO
In India come mezzo di trasporto nelle città, a nostro avviso, dovete puntare sui famosi tuk tuk, apini della piaggio e/o simili, dove possono entrare fino a tre persone e che essendo presenti in ogni strada, possono davvero essere utili in qualsiasi momento.
Di solito il prezzo varia dalle 70 alle 60rs a km, ma contrattando (sempre!!) si possono riuscire ad avere dei prezzi migliori.
Per muoversi da città a città diciamo che tre sono le soluzioni : il treno, luxury bus, l’autobus di linea.
 
I treni sono in buone condizioni al sud, per viaggi lunghi è comodo prendere la 1a classe con aria condizionata e cuccette. Una volta superato l’approccio con la novità di questi treni, dove tutti dormono (e russano!), dove appena entri tutti ti guarda, dove puoi essere svegliato da un momento all’altro da un venditore ambulante…, sono il mezzo più comodo ed economico che si possa trovare. L’unica pecca è prenotare il biglietto: le file posso non essere lunghe e ci può essere il rischio di non trovare più posti in 1a classe. Ecco perché è meglio idealizzare prima un tour del viaggio e una volta lì prenotare tutti insieme i biglietti del treno (se cambierete idea al massimo perdere 10euro!!).
 
I luxury bus sono degli autobus confortevoli, dotati di aria condizionata, che solitamente partono dai capolinea degli autobus di linea. Sono relativamente economici e sono meno affollati rispetto a quelli normali. Detto questo, il treno per i lunghi viaggi rimane per noi la soluzione migliore.
 
Gli autobus di linea di solito non sono dotati di aria condizionata, ma solo di grandi finestrini, sempre aperti. Il posto a sedere non è sempre garantito, e se vedete un uomo o donna anziano o con bambini è sempre bene donare loro il tuo posto. Sono il mezzo più economico che si possa trovare. Inoltre è davvero uno spasso provare almeno una volta un viaggio con questi autobus, un po’ scarrettati, pieni di gente, dove puoi vedere paesaggi fantastici, conoscere gente ed integrarti con gli indiani che di solito sono molto curiosi verso i turisti. Preparatevi ad una guida da pazzi sfrecciano tra il traffico o nelle stradine di montagna, scansando mucche o scimmie. Una volta scesi ringraziate sempre di essere arrivati !!
 
CONSIGLI E SCONSIGLI
Se volete recarvi in India eccovi alcune dritte.
 
Abbiate sempre un atteggiamento pronto all’adattamento in ogni situazione, dal serpente in mezzo alla strada, al treno che fa 2 ore di ritardo. Prendete ogni imprevisto come un modo per scoprire qualcosa di nuovo (se il treno è in ritardo, parlare con la gente è un modo ottimo per passare il tempo e per conoscere nuove cose), anche perché sia la situazione igienica, che la viabilità, che il cibo ecc. saranno per voi una novità a volte positiva (si mangia da Dio!), sia negativa (gli indiani suonano il clacson ogni minuto).
 
Detto questo armatevi di uno zaino in spalla, non troppo pesante perché dovrete camminare, di vesti leggeri che coprano le spalle e le gambe per le donne, di una buona guida (noi consigliamo Lonely Planet) .
 
Una curiosità importante è che in India dovrete ricordarvi di mangiare sempre con la mano destra e di tenere la sinistra sotto il tavolo, di non porgere mai la sinistra per salutare o passare cose ad altre persone. Questa infatti è considerata impura e adatta solo per le pulizie.
 
Contrattate sempre il prezzo di qualsiasi cosa: lo so che qui noi non siamo abituati e che avete paura di fare una figuraccia, ma in India è un’usanza comune quindi sappiate tirar fuori il mercante che è in voi.
 
Se entrate nelle case di Indiani levatevi sempre le scarpe, lo stesso se entrate in templi o luoghi sacri, se non lo farete sarà considerato come una forte mancanza di educazione e rispetto.
 
CIBO
CIBO
Se sei un vegetariano l’India è per te un paradiso: la maggior parte dei menù è sprovvista di carne, al massimo si può trovare il pollo, ed è ricca di tantissime ricette vegetariane.
Il cibo potrà essere a volte piccante, a volte piccantissimo, ma una ciotola riso bianco, delle focacce indiane (chapati) o un buonissimo mango lassi (frullato di mango e yogurt) ti sapranno aiutare.
Naturalmente ricordatevi le regole basilari dell’igiene, tra cui non mangiare verdura fresca lavata con l’acqua corrente e bere solo acqua in bottiglia.
 
Troverete della frutta buonissima tra cui mango, papaya, banane (di ogni qualità) e moltissima altra da noi sconosciuta. Le banane si trovano in ogni angolo della strada e costano circa 20rs (neanche 1euro!!) a mazzetto. Buono da assaggiare è il cocco fresco, tagliato lì sul posto con un macete, potendo bere il latte all’interno che vi rinfrescherà molto (prezzo 15rs per due cocchi).
Per mangiare il pesce l’India del sud è un posto ottimo, arriva infatti fresco dalla costa e viene solitamente cotto alla brace avvolto dalle foglie di banano, ma potete anche trovare ricette più audaci, come quelle che prevedono la sua cottura insieme al cocco.
 
Detto questo, che è davvero poco per descrivere un luogo indimenticabile, vi auguriamo un buon viaggio e una buona esperienza, in questa terra unica al mondo per storia, cultura, approccio alla vita, filosofia, mare, montagna, lagune, deserto.
Speriamo inoltre che Brusciana vi abbia regalato con questo post almeno la fantasia per immaginare anche solo una piccola parte di quello che è l’India.
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